Chi sono

Chi sono

Un uomo che adora fare la pasta fresca è qualcosa di insolito…

Chi sono

Ed eccomi qui, questo sono io. Trentasei anni suonati, operatore turistico proveniente da una grande e soleggiata città dell’Italia Meridionale. Adoro fare la pasta fresca, ma nessuno lo sa. Genitori, amici, datore e colleghi di lavoro (soprattutto), le poche fidanzate che ho avuto. Non ci tengo molto a farlo sapere in giro, soprattutto se consideriamo il fatto che per molti già sono strano di mio… No, la verità è che sono cresciuto in una tipica famiglia meridionale un po’troppo maschilista, dove un uomo che cucina non è tanto normale.

Poi magari però scopro che è un lato sexy di me che non conoscevo. E con questo blog voglio portarlo fuori, mostrandolo soprattutto a chi non mi conosce. Dandogli un taglio leggermente erotico, sia perchè l’eros è una componente che non deve mai mancare in cucina, sia per distinguerlo dai mille e più food blog in giro per la rete.

Già, la cucina. Ebbene sì, non so cucinare. E manco quasi totalmente di manualità, essendo, come recita il nick che mi sono dato in rete, un nerd. Di quelli brutti, occhialuti, un po’sociopatici e fin troppo cerebrali. Ho dunque poca tecnica, pochissima, però fare la pasta mi piace. E secondo la rete, piano piano ho imparato. A questo punto mi chiederete da dove nasce questa passione. Per capirlo, ci vorrebbe uno psicologo. Ricordo solo, a 5 anni, un bambino interessato al catalogo Postalmarket, quello che negli anni ’80 era un po’, per molti adolescenti, lo Youporn di allora (ai miei 14 anni per fortuna c’erano già i primi sitarelli e cd, non ho avuto pertanto bisogno del cartaceo). Ma non era il reparto intimo a interessarmi. E nemmeno quello dei giocattoli. La mia attenzione cadeva sulla pagina delle macchine della pasta, e chiedevo ripetutamente a mia mamma di comprarne una.

Mia mamma, cuoca tradizionalista, la pasta fresca la faceva interamente a mano, con il mattarello. A me però girare quella manovella per trasformare una sfoglia di impasto in tagliatelle, gasava troppo. Così come immaginare di inventare mille ripieni diversi per produrre ravioli e altra pasta ripiena. Ma era una specie di sogno proibito. Fin quando, 15 anni fa, vedendo che con le mani cominciava ad avere qualche difficoltà, non decisi di regalarle una Marcato Atlas 150. Che, negli anni a venire, avrei usato più io che lei. Ma solo ed esclusivamente con i miei genitori fuori casa. Allo stato delle cose, posso trasformarmi in un pasta nerd solo a luglio ed agosto, quando i miei vanno in vacanza ed io resto in città per lavorare, fino alle ferie. Non nascondo il sogno di avere una casa tutta mia, magari nella campagna toscana, dove potermi dedicare al mio hobby a tempo pieno. Ma i soldi?

Ricordo ancora i primi tempi, quando compravo la sfoglia già pronta dal pastaio del quartiere e mi divertivo semplicemente a trasformarla in tagliatelle e tagliolini. Poi, piano piano, ho incominciato ad impastare da me. Prima con risultati disastrosi e impasti collosi, poi, sempre meglio. Quasi per sfida ed in puro anonimato, ho cominciato a caricare delle foto su Instagram, e piano piano ho raggiunto e superato la quota 1000 followers, sotto la quale non sei nessuno. Nel frattempo, sempre nei 2 mesi utili a disposizione, ho cominciato anche a sperimentare, fino a decidere l’apertura di questo blog, dove troverete tutta la summa di quanto produco con farina, uova e non solo.

Sperando di non avervi tediato, vi auguro una buona lettura!